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Il  Lindy Hop  anche conosciuto come lindy oppure jitterbug – è nato negli anni ’20 e ’30 ad harlem, new york, come fusione di balli africani e movimenti strutturati europei.

 

 

Il lindy hop non è semplicemente un ballo, è un fenomeno culturale che è riuscito a superare le separazioni e le discriminazione dell’epoca. in quel periodo, harlem era pieno di ballroom dove si ballava il lindy hop, ma solo una era conosciuta come il “king of swing”. si parla del popolare savoy alla 141st street, una delle poche ballroom senza segregazione, dove persone bianche e di colore potevano ballare insieme, ispirandosi a vicenda e condividendo passi.

Grazie a questo “terreno condiviso”, il lindy hop poteva mettere radici ed evolversi. in questo contesto si parla anche dell’unico “savoy style” che ha avuto un grande impatto sull’ulteriore sviluppo di questa danza.

se qualcuno parla di lindy hop, si riferisce al “savoy style” il savoy era un vero paradiso per i ballerini swing con 70.000 ospiti per anno e 2 big band dal vivo ogni sera, 7 notti la settimana.

Nel famoso “cat’s corner” si riunivano i ballerini più bravi per mostrarsi e giocare con i ritmi spesso la loro improvvisazione era spinta dall’energia delle big bands. quest’energia magica si scaricava in particolare durante le cosiddette “battles of the bands” (battaglie tra gruppi musicali) in cui le due band suonavano una contro l’altra.

cab calloway, duke ellington e count basie sono solo tre musicisti importanti da nominare in questo contesto. dettagli del ballo  Questo ballo swing di coppia è molto vivace e perfino sfrenato e lascia molto spazio alla spontaneità, improvizzazione e creatività. il suo passo base può avere sia su 8 che su 6 tempi e il suo footwork mostra influenze evidenti dal charleston e dal tip tap.

lindy hop viene ballato al ritmo della musica swing. il termine swing viene anche comunemente usato come nome collettivo per balboa, shag, east and west cost swing, boogie woogie, jive, etc.  Si può spesso sentire che il lindy hop era “the granddaddy” – il nonno – di tutti questi balli. grandi ballerini di quell’epoca erano tra l’altro shorty “george” snowden e herbert white alias “whitey” con il suo gruppo “whitey’s lindy hoppers”.

quest’ultimo è comparso in vari film, come “hellzapoppin’” e viaggiava attraverso tutto il paese influenzando anche altri stili di ballo e ispirando ballerini fino ai nostri giorni. Con l’inizio dell’era di be-bop e rock’n’roll e l’introduzione di una tassa sul divertimento (entertainment tax) che rendeva le big band costose, il lindy hop ha dovuto lasciare la scena.

Ma a metà degli anni ’80, questo ballo è stato “rianimato”, grazie a frankie manning – ormai conosciuto come l’ambasciatore del lindy hop. Lindy hop è come tanti balli swing contagioso e diventa velocemente una parte irrinunciabile della propria vita. una volta che uno ha scoperto questo ballo, non ne può più vivere senza. questo ballo può senz’altro essere chiamato il “ballo del sorriso”.

Gli abiti sono molto particolari: è obbligatorio un certo tipo di outfit?  durante il corso vanno benissimo gli abiti normali o quelli sportivi. in occasione delle feste e degli eventi organizzati, la maggior parte dei partecipanti ricrea volentieri il look dell’epoca. noi seguaci del lindy amiamo celebrare lo stile di vita tipico del periodo che va dagli anni ’20 agli anni ’50 del secolo scorso.